Cloud Computing

Il Cloud, la cosiddetta “nuvola”, di cui si fa un gran parlare di questi tempi (sembra che “tutti facciano cloud”) non è una chimera, ma niente meno che la normale quanto inevitabile evoluzione del processo di virtualizzazione già in atto da almeno un decennio.

Il Cloud è la nuvola sviluppata da architetture hardware e software atte ad astrarre le risorse e presentarle agli utilizzatori, siano essi sistemi o software, in modo virtuale; in sintesi è il risultato proprio della virtualizzazione.

Software Defined Datacenter

Con tecniche di virtualizzazione sempre più all’avanguardia oggi si parla di “software defined datacenter” ovvero, se fino a poco tempo fa le componenti virtualizzate erano sostanzialmente i server, oggi si parla di virtualizzazione di storage, di rete e di tutte le risorse ed i servizi infrastrutturali quali ad esempio il firewalling e la security che compongo il datacenter stesso.
Adottando tali metodologie è possibile ricavare un datacenter completamente “astratto”, ovvero esso stesso una “nuvola” nella “nuvola”, aprendo nuovi scenari e generando un nuovo modo di approcciarsi ai quelli che sono i servizi informativi.

Cloud Pubblico e Privato

Con l’avvento di tecnologie di virtualizzazione sempre più spinte e sempre più accessibili è possibile oggi fruire di tutti i vantaggi erogati dalla virtualizzazione anche in ambienti privati e/o chiusi:consolidando ambienti tradizionali in architetture virtualiattraverso il processo che viene in gergo definito “Physical-to-Virtual” si realizza niente meno che il “Private Cloud”, ovvero un insieme di servizi erogati da un’infrastruttura privata (come nel caso di quelle che erano le più tradizionali server farm o CED aziendali) con i vantaggi e le caratteristiche proprie del cloud.

Per contro uno sviluppo di tecnologie di virtualizzazione messe a disposizione del pubblico (quali ad esempio quelle realizzate da Google, Microsoft, Amazon ed altri) è del tutto simile a quello che si può ottenere nella private cloud solo, semplificando, in scala più molto più grande. Tipicamente i provider di servizi cloud offrono servizi verticali, ad esempio la posta elettronica (come il caso di gmail e Office365), CRM (ad esempio Microsoft Dynamics), software specialistici, servizi di security (come Spamina e McAfee), nelle metodologie SaaS ovvero “software as a service“, “Security as a service“, offrendo quindi la possibilità di acquistare il servizio e non l’hardware ed il software necessari ad erogarlo.

L’altra opportunità che nasce dal cloud è la possibilità di offrire come servizio anche le infrastrutture, il cosiddetto IaaS “Infrastructure as a Service“, con il quale è possibile “noleggiare” direttamente il datacenter virtuale in cui implementare i servizi.

Cloud Ibrido

Come ultima frontiera, resa possibile dalle più recenti tecnologie di virtualizzazione, è possibile integrare achitetture virtuali private con il public cloud di fatto estendendo il proprio datacenter oltre il perimetro aziendale ed usufruendo “on demand” delle potenze di calcolo messe a disposizione dei provider.

HST, ricoprendo anche il ruolo di “virtualization evangelist” sul territorio, mette a disposizione le proprie consolidate esperienze alle realtà che vogliono valutare l’impatto che l’introduzione di tecnologie di virtualizzazione e di cloud computing e quindi coglierne i vantaggi rapportati alle proprie specificità, coniugando attentamente quelle che sono le specifiche esigenze operative, le risorse economiche ed la qualità del servizio richiesto.

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